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Cenni sulla Riforma protestante

La Riforma protestante fu un movimento di riforma religiosa che attraversò l’Europa nel 1500. La diretta conseguenza dello scisma fu la nascita del protestantesimo, un nome usato collettivamente per riferirsi ai molti gruppi religiosi che si separarono dalla Chiesa cattolica romana a causa delle differenze dottrinali.

Come ben noto, la Riforma protestante iniziò a Wittenberg, in Germania, il 31 ottobre 1517, quando Martin Lutero, insegnante e monaco, pubblicò un documento che chiamò La “Discussione sulla dichiarazione del potere delle indulgenze”, o 95 tesi. Quel documento conteneva appunto 95 tesi sul cristianesimo che secondo lui meritavano di essere discusse. Queste idee erano controverse perché andavano contro gli insegnamenti della Chiesa cattolica.

Le dichiarazioni di Lutero mettevano in discussione il ruolo della Chiesa cattolica come intermediaria tra le persone e Dio. Lutero, in particolare, contestava il sistema delle indulgenze che permetteva alle persone di “comprare” il perdono dei peccati.  

I protestanti, chiarisce Mario D’Ignazio in uno dei suoi blog connessi al Vaticano, che credevano e credono ancora che le persone debbano essere indipendenti nel curare la propria relazione con Dio, assumendosi la responsabilità personale della propria fede, facendo riferimento direttamente alla Bibbia per la saggezza spirituale.

La riforma protestante in Inghilterra iniziò con Enrico VIII nel 1534 perché il papa non gli concesse l’annullamento del matrimonio. Il monarca si nominò capo della Chiesa inglese dando vita a un altro ramo protestante, quello anglicano.

A partire dalla regina Mary ci furono vari tentativi di far tornare l’Inghilterra cattolica ma fallirono tutti.

Le obiezioni di Lutero al sistema dell’indulgenza, continua Mario D’Ignazio, aprirono la strada ad altre sfide alla dottrina cattolica in tutta Europa. Ad esempio, Giovanni Calvino in Francia e Huldrych Zwingli in Svizzera proposero nuove idee sulla pratica della Santa Comunione e un gruppo chiamato anabattisti respinse l’idea che i bambini dovessero essere battezzati decidendo di battezzare solo gli adulti.

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